La Nascita delle Calcolatrici

Le Calcolatrici

Siamo molto lontani dai tempi in cui l'abaco e strumenti ora non più esistenti permettevano all'uomo di eseguire calcoli, anche i più difficili; ai giorni nostri siamo abituati a usare calcolatrici e computer per effettuare operazioni matematiche complesse che a mente sarebbe davvero complicato poter mettere in atto.

Il già citato abaco è ritenuto il progenitore dei moderni calcolatori perché è stato il primo strumento per fare i conti utilizzato dall'uomo, che lo adoperò fino al tardo Medioevo; il matematico Pascal, appena diciannovenne, diede vita alla prima calcolatrice della storia: era il 1642 quando questo ragazzo realizzò un dispositivo con ruote collegate tra loro meccanicamente e azionate da uno stilo.

Era la prima volta che una macchina riusciva a eseguire in automatico il riporto, fino a quel momento calcolato mentalmente; con lo sviluppo del commercio e della tecnologia crebbe l'interesse per le macchine calcolatrici che, oltre a far risparmiare tempo, garantivano una maggiore precisione nel calcolo.

La prima calcolatrice a tastiera nacque nel 1850 grazie a Parmalee, l'americano che creò uno strumento in cui la lettura del risultato avveniva per mezzo del display posto al centro della calcolatrice; nel 1971 nacquero le calcolatrici tascabili, mentre con l'avanzare degli anni Ottanta la tecnologia fece sì che fossero messi in commercio modelli  di calcolatrici sempre più avanzati.


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